TREND SOCIAL: 7 NOVITÀ DEL 2023 - Fabiana Veniselli

I trend social per il 2023 parlano chiaro: sarà un anno ricco di cambiamenti. E se vendi on line prodotti o servizi non puoi ignorarli. Ho raccolto in questo post i trend social a mio parere più salienti, quelli destinati a cambiare il nostro modo di approcciarci ai canali, anche in base alle abitudini delle persone. Che come sempre, sono al centro della comunicazione.

COSA SONO I SOCIAL MEDIA TREND?

I social trend sono tutte quelle tendenze che rendono uno strumento, in questo caso i social media, più o meno performante a seconda del periodo in cui viene utilizzato.

Perché è importante rimanere aggiornati sui trend social? Per capire come possiamo sfruttare queste tendenze all’interno della nostra strategia di comunicazione per esplorare nuove opportunità di crescita e di successo del business.

Ecco quali sono i 7 trend social da seguire con attenzione.

1. NUOVI STANDARD PER I CANALI SOCIAL

Durante la pandemia si è verificato un forte aumento di fake news, che hanno generato confusione in un momento già di per sé molto complicato. Le persone si aspettano la condivisione di contenuti affidabili e verificati presso le fonti opportune anche da parte dei brand.

COSA PUOI FARE TU?

Ricordarti che sei sempre responsabile dei contenuti che scegli di immettere on line. Sempre. Non è solo una questione di rispetto nei confronti di chi ti legge, ma anche di credibilità e di reputazione digitale.

2. LA QUESTIONE COOKIES

Il 2023 a quanto pare segnerà la fine dei cookies di terze parti. È emerso che sempre più persone vedono nel tracciamento dei dati e nei cookies di terze parte una limitazione della loro privacy.

Dopo la questione Google Analytics e l’introduzione di Universal Analytcs per monitorare le attività sul sito web, tutti i principali browser di ricerca stanno eliminano i cookies di terze parti con l’obiettivo di tutelare maggiormente la privacy delle persone.

COSA PUOI FARE TU

Prendere consapevolezza del fatto che sui social, che non sono canali proprietari (a differenza del sito web) le regole non le facciamo noi. La sfida più grande sarà quella di trovare il modo giusto per identificare le abitudini e gli interessi di chi naviga on line per personalizzare al meglio i messaggi e le campagna pubblicitarie. Il social listening in questo sarà fondamentale.

E a proposito di Google Analytics: è arrivato il momento di familiarizzare con la nuova versione (Google Analytics 4) perchè da luglio quella vecchia non sarà più disponibile.

3. SOCIAL MEDIA SENSORIALI

Anche se il video è il formato che ultimamente riscuote parecchio successo sui social, i dati dimostrano che non ci sono preferenze per un formato a discapito di un altro. Quello che è certo è che aggiungere elementi sensoriali al contesto digitale, per esempio con la gamification o con esperienze d’acquisto immersive, stimolerà le persone in modo nuovo, sul piano della percezione, e sempre più interattivo.

COSA PUOI FARE TU

Sperimenta, non limitare la creatività ed esplora strade sempre nuove. Inizia a ragionare con un approccio multi-canale e multi-formato: questa nuova strada permetterà di creare esperienze digitali sempre più accessibili e contenuti nei formati richiesti e preferiti dal tuo pubblico.

4. IL SOCIAL COMMERCE

In alcuni paesi vendere on line direttamente dal canale social è una realtà già consolidata. In Italia no, anche se il potenziale resta enorme e le persone saranno sempre più propense a esplorare nuovi canali di acquisto oltre al sito web e-commerce.

COSA PUOI FARE TU

Sorvegliare attentamente i canali social che presiedi e quelli che il tuo pubblico potrebbe frequentare: è lì che potranno crearsi nuove occasioni di acquisto in futuro.

5. LA QUESTIONE AMBIENTALE

Gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti e le persone oggi hanno una nuova consapevolezza in fatto di sostenibilità. I brand capaci di comunicare la sostenibilità come valore fondante del proprio business sono destinati a raggiungere fette di mercato più ampio dal momento che è questo tipo di impegno che le persone si aspettano. Ma attenzione: i valori di un brand sono una cosa serie e devono essere tuoi per davvero, altrimenti diventa una mera operazione di greenwashing, ossia un ecologismo di facciata, che oltre a prendere in giro i reali problemi del pianeta va a minare la tua credibilità come brand e la relazione di fiducia con il tuo pubblico. Se dichiari che il tuo brand è sostenibile e vicino all’ambiente dal punto di vista del packaging, poi non puoi utilizzare la plastica.

COSA PUOI FARE TU

Interrogati su cosa vuol dire per te lavorare in modo sostenibile. Come puoi incidere in modo positivo con le tue azioni e attraverso il tuo lavoro? Puoi limitare le emissioni di anidride carbonica nelle spedizioni? Puoi puntare su packaging sostenibili utilizzando plastica riciclata o carta certificata proveniente da foreste gestita in modo responsabile?

6. UNA NUOVA CUSTOMER EXPERIENCE

La customer experience è l’esperienza complessiva che una persona ha con il tuo brand. E non soltanto in termini di acquisto, ma anche di interazione e di relazione con il brand. Il servizio clienti è un aspetto importante e strategico della customer experience e i dati dimostrano che i post che riscuotono maggiore engagement sono quelli dei clienti che riscontrano problemi o pongono domande su un acquisto. Il motivo è semplice: un’esperienza condivisa può essere d’aiuto anche ad altri.

COSA PUOI FARE TU

Presidia con attenzione tutti i tuoi canali social e rispondi sempre alle richieste che ti vengono fatte tramite commento a un post pubblicato o attraverso un messaggio privato. Un contatto diretto con un cliente reale o potenziale è sempre considerato positivo, anche se alla base c’è un problema da risolvere.

Se hai difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime e questo causa ritardi nella gestione degli ordini e delle spedizioni, il servizio clienti è qualcosa da cui non puoi prescindere per instaurare un filo ancora più diretto con chi ha scelto di comprare da te.

7. IL SUPERAMENTO DEL CLIENTE IDEALE

Abbiamo sempre lavorato in ottica di cliente ideale. Sapere a chi ci rivolgiamo è fondamentale per impostare la comunicazione e fare arrivare il nostro messaggio alle persone giuste. Ma il marketing e la comunicazione fluiscono e sono in eterno movimento e i dati ci dicono che la pandemia ci ha cambiato, anche in quanto consumatori, e forse è arrivato il momento di parlare di community e non più di profilo di cliente ideale.

COSA PUOI FARE TU

Iniziare a ragionare in ottica di ecosistema e pensare al tuo pubblico come a una comunità che, pur essendo accomunata dallo stesso bisogno da soddisfare, si arricchisce sempre di più di nuove sfumature, interessi e comportamenti. Questo ti permetterà di creare contenuti ancora più pertinenti e di reale valore per il tuo pubblico.

Puoi valutare l’inserimento di un nuovo canale nella tua strategia di comunicazione per interagire meglio con il tuo pubblico e per favorire l’interazione anche tra i membri della community. Telegram è un social media che avrà un ruolo chiave in merito.

Ho scritto questo post basandomi sul report stilato da Talkwalker, che si occupa di brand su larga scala. Nel caso di un piccolo business la scala si riduce, ma non significa che sia meno importante: per questo ho selezionato per te i trend che possono servirti per spiccare il volo in questo nuovo anno. Buon 2023!

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