Come scrivere la pagina chi siamo un sito web: consigli e ispirazioni.

Scrivere la pagina chi siamo richiede una conoscenza approfondita del proprio lavoro. Questa pagina è la seconda più visitata in un sito web dopo la home page. Ed è uno spazio prezioso. È la tua occasione per fare breccia nel cuore di chi arriva sul tuo sito.

La pagina chi siamo funziona quando chi la legge pensa “ecco, ho trovato la persona che stavo cercando!”

Chi arriva su questa pagina con molta probabilità ha già letto la tua home page e ora desidera saperne di più:

  • vuole sapere se si sente in linea con i valori che promuovi;
  • ha bisogno di capire se ha bisogno dei tuoi prodotti e dei tuoi servizi;
  • e non vede l’ora di scoprire se sei proprio tu la persona giusta.

È il tuo momento.

Cosa scrivere nella pagina chi siamo

La pagina chi siamo deve raccogliere in modo strategico tutte quelle informazioni utili alle persone che hanno già mostrato interesse verso di te e ora vogliono approfondire, capire meglio chi sei e vincere l’incertezza tipica di chi si approccia a qualcosa che ancora non conosce.

Il contenuto di questa pagina serve a mostrare che dietro a un brand c’è una persona, un team, un gruppo di collaboratori. Persone in carne e ossa che hanno dei punti di forza e qualcosa che li rende diversi e speciali rispetto ad altri professionisti che fanno lo stesso lavoro.

Ecco perché per scrivere bene la pagina chi siamo serve grande consapevolezza del proprio lavoro e di come la propria offerta può essere utile per risolvere un problema. Senza questa presa di coscienza non è possibile far comprendere a chi si trova dall’altra parte:

  • Chi sei e cosa fai. Dillo in modo semplice. Senza tutti quei termini ormai abusati che appaiono anche agli occhi di chi legge come contenitori vuoti, senza anima. Qualche esempio? Professionalità, efficace, servizi a 360 gradi, innovazione, leader del settore, azienda giovane e dinamica, standard di qualità. Dietro alla scelta di queste parole spesso di nasconde un po’ di pigrizia di chi non riesce, o non vuole, sforzarsi di trovare le parole più giuste per raccontare il proprio lavoro. O il desiderio di darsi un tono, di sembrare grandi, facendo copia incolla di frasi che sembrano funzionare perché le hanno usate più o meno tutti. Il tuo brand deve parlare come se fosse una persona. Questo è l’unico approccio che trasmette a chi legge fiducia, umiltà ed empatia. E si respira dalle prime righe.
  • Il bisogno di chi sta leggendo. Mettiti nei panni del tuo potenziale cliente per scrivere la pagina chi siamo. Che problema deve risolvere? Che tipo di informazioni sta cercando? Usa questo spazio per dare la possibilità al lettore di riconoscere il suo bisogno. E poi spiegagli che cosa puoi fare tu per soddisfarlo. Chi legge deve immedesimarsi e riconoscersi nelle parole che scrivi. Ha bisogno di sentire un contatto, una scintilla che scatta. Di vedere che c’è una mano tesa che ha compreso il problema e può offrire una soluzione.
  • La soluzione. È qui che le persone comprendono che tu conosci bene i loro bisogni e sai come fare per risolversi. Ricorda che la pagina chi siamo racconta di te, ma è scritta per il potenziale cliente, per i suoi bisogni e per i suoi problemi. Questo è il momento di far capire quello che si ottiene, in termini di benefici, se si sceglie di lavorare con te.
  • I risultati. E i risultati, vanno spiegati, raccontati, anche mostrati. Fai vedere alle persone perché sei proprio tu la persona giusta. Che cos’ha tu, di speciale, rispetto agli altri? Puoi supportare questa informazione con prove, testimonianze, riprove sociali di persone che ti hanno scelto e hanno già lavorato insieme a te.
  • I dettagli che fanno la differenza. Pensa a quando conosci una persona nuova. Lo capisci subito, a pelle, se con quella persona c’è feeling oppure siete mondi diversi. Ecco on line, vale lo stesso. Chi ti legge può sentirsi più o meno vicino a te, in base al tono di voce che scegli di usare oppure grazie a tutte quelle informazioni che ti definiscono meglio non solo come professionista ma anche come persona. È su questo terreno che si muove l’empatia.
  • La CTA. La call to action è l’invito all’azione. Lo stimolo, per chi legge, di andare oltre. Di compiere l’azione che tu desideri. Prendi per mano il lettore e accompagnalo. Verso il tuo modulo di contatto per chiederti un preventivo. Al link per iscriversi alla tua newsletter o al tuo blog.

Gli errori da non fare nella pagina chi siamo

In molti casi la pagina chi siamo presenta degli errori di sostanza molto forti. Ce ne sono alcuni molto comuni:

  • Mancanza di informazioni. Tu conosci molto bene il tuo lavoro, ma gli altri no. Non avere paura di spiegare e non omettere nulla. Soprattutto se il tuo lavoro si definisce con quegli anglicismi un po’ ostici e magari non comprensibili per tutti.
  • Uso poco consapevole delle parole. Le parole che scegli raccontano molto di te come professionista. Dentro c’è la tua identità, la tua essenza. Il tono di voce che ti distingue dagli altri. La visione che scegli di manifestare nel mondo. Le parole che scegli per raccontare il tuo lavoro devono assomigliarti. Dentro ci devi essere tu, la tua essenza. Il tuo tono di voce deve essere naturale, la visione che stai manifestando deve essere chiara per tutti. Ecco perché rifugiare in tutte quelle espressioni cristallizzate e banali di cui ti ho parlato prima non funziona.
  • Parlare solo di te. La pagina chi siamo parla di te, ma è scritta in funzione del tuo potenziale cliente. Questa pagina non è un curriculum o uno spazio in cui auto-celebrarsi, ma è uno spazio importante che racconta delle sfide e degli obiettivi che i tuoi clienti vogliono raggiungere. L’eroe della tua storia è sempre lui: il cliente.

Scrivere la pagina chi siamo per entrare in sintonia con chi legge

Qui scatta l’alchimia. Leggere la pagina chi siamo è un po’ come conoscere una persona la prima volta che la vedi.

Puoi avvertire subito che con quella persona potrai instaurare un legame, oppure puoi percepirla distante dal tuo modo di essere.

Le persone, sul web come nella vita, sono portate a scegliere qualcuno in base alla sintonia che scatta dal primo momento.

Questa intesa è un filo sottile che si percepisce dai dettagli:

  • il tono di voce che scegli di usare;
  • le informazioni che scegli di comunicare su di te, quelle che aiutano gli altri a farti conoscere non solo come professionista ma anche come persona.

Adesso torna al contenuto della tua pagina. Rileggilo e fai una lista degli aspetti che possono essere rafforzati. Poi scegli con cura le parole per raccontare il tuo lavoro. Fai in modo che ti assomiglino e che parlino con la tua voce. Sempre.

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