Come usare lo storytelling nella tua comunicazione

Per capire come usare lo storytelling come uno strumento potente di comunicazione, devi fare un passo indietro. Non devi vederlo come la formula magica che all’improvviso fa decollare le tue vendite e nemmeno come la ricetta segreta che da qualche anno promette faville e miracoli.

No, devi ritornare alle origini. Fare un viaggio indietro nel tempo e immaginare gli uomini che si raccontavano storie intorno al fuoco. Prova a pensare alla potenza e alla magia sprigionata da una storia che nel tempo ha tramandato valori, cultura, sapere, tradizioni e ricette di famiglia. Questa è la vera essenza dello storytelling.

Lo storytelling ha una storia molto più antica di quello che si racconta oggi e ritornare alle origini è importante per comprendere come puoi usare questo strumento al servizio della tua comunicazione.

Sono circa 2000 anni che gli uomini usano la narrazione. Aristotele nella sua Poetica è stato il primo a portare alla luce il legame che si crea tra una storia e l’universo emotivo di chi ascolta.

Durante una narrazione chi ascolta, o chi legge, può provare diverse emozioni; può sentirsi arrabbiato, preoccupato o provare paura per il suo eroe, ma può anche sentirsi ispirato, divertito, commosso. È questo lo schema antico che segue lo storytelling. Non si tratta di niente di nuovo, ma di un ritorno alle origini dell’arte del narrare che nasce dagli insegnamenti della letteratura.

Ed è da qui che devi partire: dal tipo di sentimenti e di emozioni che vuoi che il tuo brand evochi.

Come fare storytelling

Fare storytelling significa intraprendere un viaggio bellissimo alla riscoperta dei valori più profondi che muovono il tuo lavoro, del tuo perché. Per questo devi partire dalla tua persona, dalla tua essenza, dai tratti peculiari che rendono unico e speciale il tuo lavoro.

Prima di iniziare il tuo viaggio comincia a fare i bagagli e raccogli tutte le informazioni e gli strumenti necessari. Mettiti davanti allo specchio e scava in profondità.

Perché la tua storia prende vita?

Quali sono i valori che ruotano attorno al tuo lavoro? Quali sono quelli che dalla tua vita privata si riflettono nel tuo brand e nel tuo modo di lavorare? Cosa ti spinge a fare quello che fai? Perché lo fai in modo diverso dagli altri? Qual è il tuo valore aggiunto? La risposta a questa domande è il motivo per cui la tua storia nasce.

Chi è il protagonista della tua storia?

Sei tu? È il cliente? È il nuovo prodotto o il servizio che vuoi lanciare? Non esistono risposte sbagliate, ma solo una grande conoscenza di ogni aspetto del tuo lavoro. Si parte da qui per usare bene lo storytelling.

Metti a fuoco il tuo lavoro.  Metti in luce la tua identità, cosa ti differenzia dagli altri, quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza. Chiediti in che modo la tua attività vuole avere un impatto sulla vita delle persone per aiutarle a risolvere un problema o a colmare un bisogno attraverso la tua offerta.

Prima di iniziare a raccontare una storia, devi avere ben chiaro a chi vuoi raccontarla, questa storia, soprattutto se vuoi farlo diventare il protagonista del tuo racconto. Il cliente ideale è quella persona per cui i prodotti che vendi e i servizi che offri rappresentano il valore massimo. È la persona che si riconosce a pieno nel messaggio che stai mandando e sa che tu stai parlando proprio a lei.

Analizza a fondo i tuo prodotti e i tuoi servizi, lavora sul tipo di bisogno che intercettano, su quale problema risolvono, sul modo in cui possono cambiare la vita di chi li acquista o di chi sceglie di affidarsi a te.

Quale modello narrativo hai scelto di usare?

In qualsiasi racconto i personaggi hanno delle funzioni narrative. Lavorare sugli archetipi, ossia sui modelli di comportamento, di idee e di modi di pensare, può aiutarti a comprendere meglio come muoverti e quali azioni compiere all’interno del tuo racconto. Di archetipi ce ne sono diversi e le persone riescono a comprenderli perché attivano meccanismi potenti e antichi, sempre validi nel corso del tempo.

Cosa succede nella tua storia?

I contenuti hanno un posto speciale nello storytelling. Sono loro, sono le parole che scegli di utilizzare che faranno da ponte tra te e le persone che vuoi raggiungere e faranno prendere vita alla tua storia. A quale obiettivo rispondono i tuoi contenuti? Vogliono emozionare? Vogliono ispirare? Oppure desiderano informare o educare su un certo argomento?

Dove si svolge la tua storia?

All’interno di quali spazi scegli di raccontare la tua storia? Hai deciso di coltivare un blog? Hai scelto di presidiare i canali social più adatti a diffondere la tua storia? E in che modo i canali sui quali la tua storia inizierà a prendere vita comunicheranno tra di loro?

Fabula e intreccio

La fabula è la successione cronologica degli eventi. L’intreccio è invece il racconto, il modo in cui tu decidi di combinare i vari elementi per dare vita alla tua storia. Pensa ai tuoi servizi e ai tuoi prodotti. Ognuno di loro ha una storia speciale: com’è nato? Perché si chiama così? Di quali fornitori e collaboratori ti avvali? Ti ricordi di quella volta in cui un cliente ti ha ringraziato e si è complimentato con te?

Sei tu a decidere il ritmo della tua storia e gli strumenti migliori per farlo sono il piano editoriale e il calendario editoriale, due alleati preziosi che ti aiuteranno ad avere una visione nitida del tuo racconto e ti insegneranno quanto sia vitale pianificare per avere una comunicazione che respira e non ti fa mai sentire in trappola perché non sai cosa pubblicare.

Il cuore e la mente nello storytelling

Nella tua storia c’è il tuo cuore, la passione per il tuo lavoro, la tua essenza, ma perché il tuo racconto spicchi il volo c’è anche bisogno di bilanciare l’elemento narrativo con un pizzico di consapevolezza sul piano tecnico. Usare lo storytelling vuol dire toccare le corde giuste, ma c’è anche bisogno di lavorare in sinergia con la SEO per permettere ai tuoi contenuti di ottenere la visibilità che meritano.

Anche tu puoi usare lo storytelling

Anche tu puoi imparare come usare lo storytelling, ma soprattutto anche tu hai una storia da raccontare. Forse adesso giace nascosta da qualche parte o è un groviglio di emozioni e di creatività che non ha ancora trovato il modo giusto per esprimersi e per brillare alla luce del sole. E aspetta solo il momento giusto.

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