Brand name: creatività e strategia per scegliere il nome della tua attività

Il brand name è il nome che scegli per il tuo brand.

In fase di lancio di un’attività il brand name, così come il payoff, è un tassello importante della tua identità verbale. Il nome è che scegli è unico, ti rappresenta, esprime chi sei e cosa fai con coraggio e personalità. Scolpisce nella pietra la tua identità. Ti aiuta a raggiungere le persone che vuoi intercettare. E lo fa con una, due o tre parole al massimo.

Trovare il nome giusto è strategia, marketing e creatività. L’attività che ne se occupa si chiama naming.

Le parole si mettono al servizio del marketing per formare un ingranaggio perfetto che funziona solo se alle spalle c’è uno studio strutturato del business, del prodotto, dell’identità del brand e del target.

Trovare il nome giusto significa posizionarti, riconoscerti tra mille altri e raggiungere risultati concreti. Dare un nome a un brand o a un prodotto vuol dire plasmare la sua identità, farlo vivere, dargli lo strumento per spiccare il volo.

Naming = creatività + strategia

Il naming è un processo essenziale ma invisibile. Quello che vedi è il brand nome, il prodotto finale, la manifestazione esterna, ma dietro c’è molto altro. C’è un processo in cui creatività e strategia si incontrano e insieme lavorano per trasmettere un’alchimia di elementi immateriali eppure così vitali.

Ed è per questo che dietro a quel nome c’è un grande responsabilità. Dietro a quelle lettere che danno vita a una o a più parole c’è il senso di tutto. Un buon nome:

  • è memorabile e si ricorda con facilità;
  • piace da subito ed è originale;
  • è composto di lettere che insieme suonano con armonia;
  • porta con sé un immaginario di emozioni, di altre parole o di suoni legati al brand, al prodotto o al servizio;

Tipologie di nomi

Lavorare con le parole permette di progettare e di creare diverse tipologie di brand name. Non esiste una migliore di un’altra, ma solo il nome più adatto a quel tipo di attività e al bagaglio di emozioni che si vogliono veicolare. Il nome deve rispondere a un obiettivo preciso. Sempre.

Possiamo individuare quattro categorie di nomi:

  • Descrittivi. Sono i nomi informativi, quelli che spiegano subito cosa fa un brand, senza usare troppi fronzoli. Un esempio: Poste Italiane;
  • Acronimi. Questa tipologia di nome è la fusione di due parole, o più, che si fondono per crearne una sola. Un esempio: FedEX (Federal Express);
  • Inventati. All’apparenza sembrano non avere nessun significato preciso, ma in realtà grazie ai di giochi di parole e racchiudono concetti importanti. Un esempio: Tic-tac (il suono all’apertura – tic – e alla chiusura -tac- della confezione. O Amazon, un nome imponente che richiama il Rio delle Amazzoni, il fiume più lungo del mondo e la principale via di trasporto per le merci dell’area amazzonica;
  • Evocativi. Questa è la tipologia dei nomi emozionali. Dal latino evocare = chiamare fuori, come le emozioni e le sensazioni che si percepiscono pronunciandoli. Un esempio: Apple. La mela non ha nulla a che fare con i computer, ma evoca la legge di Newton e rappresenta il frutto proibito.

Se stai cercando una professionista alla quale affidare la ricerca del nome giusto per la tua attività, eccomi, mi hai trovato. Intanto, puoi seguirmi anche su Instagram.

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